Duetto per madre e figlia
progetto
stato di fatto
Quattro porte scorrevoli a tutta altezza, posizionate simmetricamente due a due, consentono gli attraversamenti da una parte all'altra.

È stato mantenuto lo spazio di ingresso originario, chiudendo però la porta sul fondo e utilizzando la nuova parete per collocare un grande quadro seicentesco e un cassettone di antiquariato per ottenere un'entrata elegante e di rappresentanza.

L'esistenza di un ballatoio, accessibile dal pianerottolo dell'ascensore, permette comunque a ognuna delle due parti della casa di avere il suo accesso indipendente dall'esterno.





Una mamma separata e una figlia diciottenne che piano piano acquista la sua indipendenza.

Il classico trilocale, con un corridoio centrale, due camere, un soggiorno modesto e un solo bagno è stato completamente trasformato per ottenere due monolocali indipendenti, ciascuno con il proprio servizio igienico, collegati tra loro da una cucina passante ad uso comune.

Le grandi vetrate presenti sul lato destro della casa sono state valorizzate creando un ambiente unico con l'eliminazione del muro esistente che separava lo spazio in due camere. Una libreria centrale ai piedi del letto divide la zona giorno dalla zona notte. Un grande loft vetrato con cabina armadio passante verso il bagno è la parte dedicata alla madre.

La camera dedicata alla ragazza è decisamente ampia, con un tavolo da pranzo vicino alla cucina, un armadio e una panchetta, un letto doppio ai cui piedi vi sono due cuscinoni poltrona rivolti verso la libreria con televisore, il bagno con accesso diretto dalla camera.


75 mq

©️ Fabia Ponte di Pino architetto
Sandra Varisco architetto
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