Da ufficio ad abitazione
Lo spostamento del bagno originario ha permesso di disimpegnarne l'ingresso dalla camera in modo da poterlo utilizzare anche come bagno per gli ospiti e da avere un'apertura visiva per tutta la lunghezza dell'appartamento.

Il secondo bagno è stato ricavato nella prima camera, allargandola verso il corridoio e ricavando una nicchia a guardaroba nell'anticamera, lasciata aperta in modo da esporre i capi di abbigliamento come in boutique.

Destinata al figlio stilista in erba, la camera è stata attrezzata con un lungo bancone che serve sia per lo studio che per poter lavorare ai modelli di sartoria.

La piccola cucina a C è stata ricavata in una nicchia del soggiorno, attrezzata solo con mobili bassi a bancone il più possibile discreti. Il living prosegue idealmente fi no alla parete di fondo dove è collocata la libreria attrezzata con la televisione.



L'esigenza del nucleo familiare era quella di avere un piccolo trilocale, che doveva rigorosamente essere in Brera, con a disposizione un budget inferiore rispetto ai valori di mercato per quella zona.

La soluzione è stata trovata con l'acquisto un ufficio e il cambio di destinazione d'uso a residenza.

Lo stato di fatto consisteva in tre locali a uso ufficio, un bagnetto e un corridoio di distribuzione a L.

Il cliente desiderava due camere da letto distanti tra loro, ciascuna con il suo bagno, comode armadiature e un unico locale per il soggiorno, nel quale posizionare un grande divano, e per la cucina a vista, che doveva ricordare più un american bar che non una cucina vera e propria.

Il corridoio esistente è stato sfruttato sia per ingrandire il locale centrale e dare spazio al soggiorno che per ricavare un guardaroba passante con nicchia lavanderia.

















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72 mq
stato di fatto
progetto

©️ Fabia Ponte di Pino architetto
Maryam Agah interior designer
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Sandra Varisco architetto