Il piano terra, con il lato nord contro terra, si apre verso il giardino a sud e sui due lati. È stato strutturato come un open space a L, con lo spazio soggiorno verso valle, la zona cucina pranzo posta in continuità e una grande stufa-camino centrale. Vicino al portone di ingresso vi è la scala che collega i tre piani e un bagno lavanderia.

Dal livello stradale si accede da nord al piano primo, con una grande camera soggiorno verso sud, due camerette o guardaroba ai lati e il bagno lungo il corridoio.

Il grande sottotetto è pensato come un appartamento a sé. Sul lato nord vi sono la scala, il bagno e una cabina armadio, mentre tutto lo spazio rimanente è stato trattato come un loft, con banconi continui lungo i lati più bassi del soffitto, con una parte attrezzata a cucina pranzo e due divani letto verso la grande balconata ricavata nel timpano esposto a sud.







Una baita in una località montana, un tempo utilizzata dai ragazzi per giocare a ping pong nei giorni piovosi.

La villa padronale ormai obsoleta è stata venduta, i ragazzi sono cresciuti e hanno messo su famiglia. La 'casetta' si configura oggi perfetta dal punto di vista dimensionale, veloce da riscaldare nei week end e sufficientemente grande per vacanze più lunghe.

La baita, incastonata nel pendio montano, si sviluppa su tre piani.











La casetta del ping pong
116 mq

©️ Fabia Ponte di Pino architetto
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